Cronaca 6° Udienza

L’udienza si è svolta nel solito, indegno scenario.
Circondati dalle guardie, i prigionieri sono stati ancora costretti a stare all’interno di una doppia gabbia, la più lontana dal pubblico, perché non fosse possibile alcuna vicinanza, nemmeno visiva, con i propri cari. Non solo si reitera questa pratica, ma si impedisce, nonostante le ripetute richieste della difesa, la possibilità durante le pause dell’udienza, di avvicinarci alle gabbie per almeno parlare con loro. Tale situazione è resa ancora più difficile dal fatto che spesso, i colloqui in carcere saltano perché in concomitanza con le date delle udienze.
Evidentemente, la sensibilità nel trattare i prigionieri come persone e non come animali non è di questa corte, che si sta sempre di più rendendo disponibile al gioco della PM nel trovare tutte le forme per far apparire i nostri cari così “pericolosi” da non “meritare” nemmeno la vicinanza fisica dei propri affetti.

Una disponibilità manifestata dalle decisioni della corte in merito alle richieste di prova presentate, in particolare:

  1. ha respinto la perizia tecnica presentata dalla difesa che smentisce in toto un’intercettazione fondamentale portata dall’accusa sui presunti preparativi di un’azione contro Ichino e che getta una pesante ombra di dubbio su tutte le trascrizioni delle intercettazioni;
  2. ha accolto tutte quelle avanzate dall’accusa, comprese quelle derivanti da fascicoli provenienti da altre inchieste. E, soprattutto, la corte ha ritenuto “rilevante” e quindi acquisito tra gli atti del processo il faldone sugli “episodi di solidarietà”.

Quindi, la solidarietà di classe che continua a manifestarsi generosa e ampia nei confronti dei nostri compagni, e che non si ferma nonostante arresti e intimidazioni di ogni genere, entra a pieno titolo nel processo, nel tentativo di criminalizzarla come reato.
Dulcis in fundo, la PM Bocassini ha richiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare per i detenuti… in altre parole ha messo le mani avanti sulla possibilità che i compagni escano dal carcere per decorrenza dei termini nel caso il processo finisca prima, vista la raffica di udienze ravvicinate che seguiranno.
Su questo la corte si riserva di decidere.
Alla prossima udienza del 2 luglio in aula si esibiranno come testimoni il capo della DIGOS di Padova, Pifferi insieme al capo della Digos di Milano e al generale Mori, ex capo del SISDE.

Queste le udienze fissate:

Luglio
2, 16, 18

Ottobre
2, 6, 8, 13, 29

Novembre
7, 10, 17, 19, 21, 24, 27

Dicembre
4, 10, 15, 18

Richiediamo a tutti uno sforzo per presenziare alle udienze estive, per continuare a far sentire ai compagni la nostra solidarietà!
Segnaliamo che Vincenzo Sisi si trova ancora in isolamento nel carcere di Ferrara

Milano 26/6/2008

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