Comunicato ass. contro il carcere e la repressione arresti 10 giugno ’09

Giovedì 27 maggio presso l’aula bunker di Rebibbia, a Roma, si terrà la prima delle udienze di rinvio a giudizio per i compagni arrestati per l’inchiesta partita il 10 giugno 2009. L’accusa per tutti è quella di partecipazione ad un’associazione eversiva denominata ‘Per il comunismo – Brigate Rosse’. Per questa inchiesta, gestita e orchestrata dal procuratore aggiunto di Roma Piero Saviotti e con l’avallo del gip Maurizio Caivano, a giugno sono state fatte decine di perquisizioni in tutta Italia (Lazio, Liguria, Sardegna e Lombardia) e otto sono i compagni indagati. Per loro, in diversi periodi, sono state richieste le misure cautelari in carcere e attualmente sette si trovano nel carcere di Siano, mentre uno è ai domiciliari per ragioni di età. In questa inchiesta, come in molte altre, l’obiettivo ormai dichiarato dei paladini del regime democratico è quello dell’annientamento del pensiero e delle pratiche rivoluzionarie. Il messaggio per tutti i compagni è spero proprio di sbatterti in carcere per un bel po’, ma se non ci riuscissi comunque ti rendo l’esistenza difficile, così magari avrai meno tempo e voglia di ribellarti. Uno dei prigionieri è stati recentemente licenziato a causa delle imputazioni, mentre ad altri era già successo dopo le perquisizioni ed anche questo è parte del gioco messo in atto dalle istituzioni al fine di fare terra bruciata nella vita dei militanti. Quindi la migliore solidarietà è quella che dice ai arrestati che non sono dentro per nulla, che fuori non c’è il vuoto pneumatico, ma ci siamo noi che continuiamo la loro e la nostra lotta, impedendo che spiragli di pratiche rivoluzionarie siano messi al bando, consapevoli del prezzo che viene e verrà fatto pagare ogniqualvolta qualcuno alzi la testa. E se è vero che il carcere è funzionale al mantenimento dell’ordine dato, allontanando dalla vista le contraddizioni del sistema ed imprigionando i rivoluzionari, sappiamo che esso, al pari di qualsiasi altro luogo di aggregazione e segregazione, può trasformarsi nel suo contrario e produrre rivoluzionari e liberazione, da George Jackson a tutte quelle forme di organizzazione politica e di rivolte che hanno attraversato l’Italia dagli anni settanta in poi.

La rivoluzione è un fiore che non muore.
La lotta è la nostra arma
AL FIANCO DEI PRIGIONIERI RIVOLUZIONARI DI TUTTO IL MONDO
Assemblea Contro il Carcere e la Repressione

Per colore che volessero far sentire solidarietà e vicinanza con lettere o cartoline l’indirizzo è:
Bruno Bellomonte
Gigi Fallico
Manolo Morlacchi
Massimo Porcile
Via Tre Fontane 28
88100 Siano (Catanzaro)
Dino Vincenzi
Costantino Virgilio
Gianfranco Zoja
Inoltre per chi volesse contribuire alle spese il numero di conto corrente è:
80152077 intestato a ASSOCIAZIONE SOLIDARIETÀ PARENTI E AMICI
per bonifici bancari nazionali:
bban-i-07601-12100-000080152077
per bonifici bancari internazionali: iban it-94-i-07601-12100-000080152077
specificando nella causale per gli arrestati del 10 Giugno

I commenti sono chiusi.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: