GIU’ LE MANI DA VIA VOLTURNO! NO ALLO SGOMBERO DELLA CASA DI DAVIDE!

Martedì 24 agosto 2010 è previsto lo sgombero esecutivo della casa di un compagno, Davide Bortolato, in via Volturno a Padova, di proprietà dell’ATER, a lui assegnata da più di vent’anni.
Davide è, dal 12 febbraio 2007, prigioniero nelle carceri dello stato, insieme ad altri 6 compagni, in seguito alla famigerata “operazione Tramonto”. E’ quindi in galera in quanto avanguardia operaia e comunista, poiché da quando ha capito la natura criminale del sistema capitalista, lo ha sempre combattuto, schierandosi generosamente al fianco degli sfruttati, lottando per migliori condizioni di vita e di lavoro nella sua fabbrica, contro una classe dirigente serva degli interessi dei grandi padroni.
Davide ha sempre lottato anche per il diritto alla casa, contro la speculazione edilizia e l’abbandono al degrado di centinaia di case di proprietà dell’ATER e del Comune alla fine degli anni ’80. Lotta che lo ha portato a occupare una casa sfitta da anni e a renderla di nuovo abitabile; così, insieme a un movimento di lotta ampio, fatto di famiglie e giovani proletari, decine di case a Padova in quegli anni sono state assegnate a chi aveva deciso di occuparle per rivendicare con la lotta il diritto ad avere un tetto sopra la testa.
Una di queste case oggi è sotto sgombero con la falsa e pretestuosa accusa di averla subaffittata ad altri: Davide, senza alcun interesse personale, ha ospitato dei giovani proletari che non possono permettersi di pagare un affitto privato e nemmeno fare un mutuo perché precari a vita e, fin dal suo arresto, ha sempre fatto in modo che gli affitti fossero regolarmente pagati.
Nonostante questo, e soprattutto, nonostante la sua posizione giudiziaria non sia ancora definitiva, in attesa della sentenza della Cassazione, e ci sia ancora un ricorso amministrativo in corso, il Comune di Padova, approfittando dell’attuale periodo di ferie, ha ordinato lo sgombero con la forza pubblica.
Ma non è il primo sgombero: già due anni fa, dalla casa di un altro compagno in carcere, in regola con i pagamenti all’ATER, è stata sfrattata una giovane compagna incinta prossima al parto che lì era ospite temporanea e che è stata lasciata in mezzo alla strada dall’allora assessore alla casa Ruffini.
Oggi l’assessore alla casa è Giovanni Battista Di Masi, eletto con la lista Italia dei valori. Se questo signore, oggi irreperibile, non farà nulla per trovare una soluzione alternativa al problema, vorrà dire che anche il suo partito, che si fa paladino della giustizia e della legalità, nei fatti difende la politica di palazzo che, da anni, copre i veri casi di subaffitto da parte di assegnatari ATER i quali, spesso, lavorano proprio all’interno delle stesse istituzioni.
Mobilitarsi contro questo sgombero, non significa quindi solo difendere la possibilità per Davide di riavere una casa quando uscirà di prigione; non solo serve a contrastare la politica della terra bruciata attorno ai compagni, ma anche rivendicare la necessità di difendere tutti i diritti essenziali, che ci stanno togliendo giorno dopo giorno, attraverso la lotta unitaria dei proletari.

LA CASA E’ UN DIRITTO: DIFENDIAMOLA CON LA LOTTA!

MARTEDI’ 24 AGOSTO dalle ore 6.00
PRESIDIO IN VIA VOLTURNO 23

Associazione Solidarietà Parenti e amici degli arrestati il 12-2-2007

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